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lunedì 5 maggio 2014

Etichettatura Pneumatici

 

E' ormai trascorso un anno dall'introduzione della "famosa" etichettatura degli pneumatici, provvedimento europeo che consente agli acquirenti di orientarsi nella scelta delle gomme per la propria auto, mettendo a confronto tre aspetti: l’efficienza energetica, l’aderenza sul bagnato e il livello di rumorosità da rotolamento esterna, che insieme influiscono non poco sui consumi.
Uno studio recentemente condotto da Rezulteo.com in Italia, Francia, Germania, Spagna e UK, ha evidenziato che se buona parte degli automobilisti è ora a conoscenza dell'etichettatura, solo una minoranza viene influenzata, alla'tto dell'acquisto, dalle informazioni riportate, preferendo affidarsi a valutazioni riguardanti il prezzo, la supposta affidabilità di un brand, o semplicemente ai consigli del venditore. 
La situazione quindi è migliorata, ma non è ancora soddisfacente. Inoltre, la conoscenza dell’etichettatura resta superficiale. Solo l'8% degli intervistati è in grado di citare a memoria i tre criteri di classificazione e solo l'11% ha dichirato di aver prestato attenzione all'etichetta all'atto della scelta. Gli italiani sono nettamente più attenti rispetto ai "colleghi" europei e il 18% degli automobilisti del Belpaese sostiene di essere stato influenzato nell'acquisto dalle informazioni sull'etichettatura, rispetto al 6% degli automobilisti tedeschi. Le prestazioni passano dunque in secondo piano e i criteri preferiti per la scelta rimangono i consigli del gommista (19%), la fedeltà a un marchio (17%) e ovviamente il prezzo (17%). Il lavoro di educazione nei confronti dei consumatori è quindi ancora lungo, innanzitutto per sensibilizzare gli automobilisti alla sicurezza, l'impatto ambientale e per orientare gli acquirenti in un mercato in continua espansione. 


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